Conferenze pubbliche

11ma Edizione di “LEGGERE COLORA LA MENTE”

Venerdì 23 maggio 2025 presso l’Auditorio delle Procuratie Vecchie/piazza San Marco si è svolta la premiazione dell’ undicesima edizione del service “Leggere Colora la Mente” rivolto agli studenti di terza media degli Istituti Comprensivi di Venezia e del Lido. Hanno partecipato 18 classi con 385 studenti.
Quest’anno il tema proposto è stato il Viaggio: “tenendo presente l’eredità di Marco Polo, prova a raccontare cosa oggi può significare esplorare: la ricerca di nuovi mondi ( nello spazio, negli abissi….)la scoperta e il racconto di luoghi lontani e isolati, l’incontro di culture e usanze diverse”. Il pomeriggio si è aperto con un intervento musicale (flauti, chitarre, violoncello) degli studenti della Scuola musicale Dante Alighieri, molto applaudito dagli ospiti intervenuti (studenti, docenti, genitori e altri) che hanno riempito l’intero Auditorio.
Dopo il saluto di benvenuto da parte della direttrice delle Procuratie Alexia Boro e l’intervento di Bruno Agazia presidente del Lions Club Venezia Host, ci sono susseguiti Emanuela Bassetti, presidente della casa editrice Marsilio, Ottavia Piccolo, attrice e
Giovanni Pelizzato titolare della storica libreria la Toletta.
Emanuela Bassetti ha parlato della crisi del libro citando dati molto preoccupanti, Giovanni Pelizzato ha stimolato Ottavia Piccolo nella presentazione e nella lettura di brani letterari sul Viaggio.
Subito dopo sono stati premiati gli studenti selezionati con un buono/libri di € 100 e con l’impegno a ritrovarsi per la dodicesima edizione del service 24/25.

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Quest’anno il tema proposto è il viaggio: “Tenendo presente l’eredità di Marco Polo, prova a raccontare cosa oggi può significare esplorare: la ricerca di nuovi mondi (nello spazio, negli abissi…), la scoperta e il racconto di luoghi lontani e isolati, l’incontro di culture e usanze diverse.”
  • “Qual è la parte più bella di un viaggio? L’andata con l’attesa e l’emozione, l’esperienza vera e propria o il ritorno?”
Non sveliamo cosa risponderanno le due sorelle protagoniste di uno dei tanti viaggi raccontati da questi novelli Marco Polo che hanno partecipato al concorso, condividendo le loro esperienze reali, narrative e immaginarie: il viaggio resta comunque sempre scoperta di qualcosa di nuovo, inaspettato, sconosciuto, emozionante.
Con la consapevolezza di una certa facilità, oggi più che ieri, nel viaggiare e quindi conoscere, accompagnata, però da un’altra sensazione: la perdita di un certo effetto sorpresa.
  • “(…) però è diverso, manca quel pizzico di avventura, parlo del non sapere dove si va esattamente, non seguire l’istinto per raggiungere la meta ambita e cercare di evitare pericoli che non si conoscono”
  • “alla portata di un clic” ma lo stupore?
  • “Durante l’ultimo secolo la tecnologia ha permesso al mondo di “restringersi” nel bene e nel male, agevolando i viaggi e la vita di tutti i giorni. Ma la globalizzazione non potrà cambiare il piacere di conoscere… viaggiare apre la mente…”
  • “esplorare nuovi luoghi, conoscere nuove culture e scoprire nuove usanze oggi significa aprirsi al mondo proprio come Marco Polo”
  • “aprire il cuore e la mente a ciò che nuovo”
 Tra curiosità, meraviglia, incredulità ma anche timori e paure, i viaggi narrati – tra diari, racconti di fantasia, alcuni proiettati in un futuro lontano, considerazioni personali – si muovono verso l’ignoto, spaziano verso nuovi mondi, vicini e lontani, toccano l’universo, la luna, altri pianeti e gli abissi più profondi e affrontano le nuove frontiere della ricerca grazie alle tecnologie.
Così ritroviamo resoconti di viaggi lontani, il ricordo di grandi esploratori (Cristoforo Colombo, Marco Polo…) ma anche quelli delle missioni nello spazio, la scoperta del “nuovo” accompagnata alla critica del dramma ambientale che stiamo vivendo nel nostro pianeta.
Non mancano i riferimenti letterari: personaggi come Ulisse, Peter Pan, poeti come Leopardi, Kavafis ma anche autori più contemporanei come Giacomo Mazzariol, che restituiscono tutte le metafore possibili legate al viaggio: la conoscenza, l’esplorazione, la vita e l’immaginazione, la lettura stessa e la musica, come viaggio dell’anima:
  • “Dopo mezz’ora che suono, la mia mente entra in un viaggio completamente fuori dalla realtà (…) mi sembra che il mio peso corporeo sia dimezzato, sembra di volare”
Molti resoconti di esperienze di viaggio fatti (il deserto, le immersioni, le città vicine e lontane) ma anche il riferimento di quelli dei propri familiari, genitori e nonni, in questo dialogo continuo tra viaggio e racconto, memoria del viaggio.
Diventa così “scoperta di un mondo nuovo” anche un’estate a Pellestrina, come “un’isola che non c’è”, il luogo in cui hanno vissuto i propri nonni:
  • “A Pellestrina vi sono numerosi pescherecci e lavori tipici; nell’isola il mezzo principale è la bicicletta. Le strade sono tranquille se non per i rumori provenienti dalle case che hanno spesso porte e finestre aperte, quasi a dimostrare la vicinanza degli abitanti tra loro e l’accoglienza riservata a chi con quel mondo, come me, non ha mai avuto a che fare”
Ecco che restare comunità, non subire le accelerazioni della società contemporanea, gli stessi rapporti comunitari – come quelli dei piccoli paesi – diventano stimolo a conoscere, relazionarsi con pezzi di territorio vicini geograficamente ma quasi lontani – per il tempo, le abitudini, le relazioni -, avventurarsi in “mondi nuovi” grazie al recupero del ricordo, del vissuto e della narrazione, anche familiare. La memoria diventa così essenza del viaggio.
Non mancano le paure e i timori verso ciò che non conosciamo, la coscienza dei pericoli e del poter farsi male, anche se alla fine resta più forte e vivida l’esortazione ad osare e la conferma che il viaggio, l’esplorazione “sono sinonimo di felicità” anche attraversano e affrontando e sfidando posti pericolosi:
  • “le esplorazioni sono pericolose a volte ma si deve avere il coraggio di andare a provare cose nuove”
  • “consiglio vivamente a tutti di vivere la vita senza timore di scoprire il mondo meraviglioso in cui viviamo”
Ritroviamo una forte consapevolezza dei drammi del nostro tempo: il racconto di viaggio diventa un artificio letterario per parlare degli effetti del cambiamento climatico attraverso lo sguardo del protagonista,
  • “il viaggio come modo di far evolvere il personaggio nella consapevolezza verso l’ambiente, verso i cambiamenti climatici (…). Nel momento in cui distruggiamo l’ambiente, distruggiamo anche la nostra vita, la nostra salute e i nostri sogni”
Ma ancora: il viaggio non sempre come scelta e non sempre a lieto fine, come le migrazioni:
  • “i viaggio spesso disperati delle persone costrette a intraprendere tragitti pericolosissimi che non sempre arrivano a destinazione”
E consapevolezza anche dei pericoli, dei viaggi reali ma anche delle navigazioni sul web:
  • “C’è una quarta esplorazione che tutti abbiamo fatto una volta nella vita: l’esplorazione di internet la fonte di informazioni più grande che abbiamo oggi e la più utilizzata. Ma come tutte le esplorazioni, internet è pericoloso, non ci si può fidare troppo. Tra notizie false e ladri geniali che possono rubare sia i tuoi soldi, sia i tuoi dati personali.”
L’esperienza del viaggio e il racconto, di viaggio diventano occasione imprescindibile per conoscere sé stessi in una sorta di passo a due continuo che ci trasforma, ci arricchisce, ci stupisce e quindi apre occhi, menti e cuori. E anche il viaggio proiettato in futuro lontano (anno 3686) diventa diario, romanzo, film e, ovviamente, ricordo:
  • “Quando torno da un viaggio ripenso alle esperienze vissute, ai profumi, agli odori di quel nuovo posto, alle persone incontrate che resteranno sempre un bel ricordo nella memoria”
  • “non si tratta più solo di un’avventura fisica ma anche di una scoperta interiore, un invito a vedere il mondo con occhi diversi”
  • “speranza di scoprire qualcosa di nuovo, nuove origini, nuove culture, di scoprire, essere avvolti da lingue sconosciute, ritrovando sé stessi”
  • “cose che arricchiscono noi stessi”
  • “(…) è ricordare ciò che si visita, a differenza di un viaggio virtuale (…) mette in funzione tutti i nostri sensi”
Una crescita che resta nella memoria, nel ritorno a casa, quando l’esperienza diventa vissuto, parte di noi.
Quindi l’invito rimane ad:
“affrontare con sicurezza e coraggio ciò che ci aspetta al di là della siepe”
md@lalli.biz

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